segnate la data: il 2200
La fine delle bionde ?E’ verso il 2200 che in Finlandia nascerà forse l’ultima bionda del pianeta.
Questa affermazione è stata riportata da molti media, New Tork Times e BBC in testa, benchè l’Organizzazione mondiale della sanità abbia smentito d’aver mai fatto ricerche in questa direzione.
Ciononostante questa notizia non è priva di fondamento. Il nostro pianeta conta oggi 6,5 miliardi d’’individui, dei quali un miliardo in Africa, e 4 miliardi in Asia , secondo il Population Reference Bureau. Secondo il medesimo Ente nel 2050 la popolazione mondiale passerà a 9 miliardi di unità. I 3 miliardi supplementari verranno soprattutto da Africa, Asia e America del sud.
La frequenza di biondi , rari al di fuori dei paesi occidentali ( anche se si trovano in maniera sporadica in Africa del nord e Medio oriente ), va diminuendo. E cio’ tanto più che questa colorazione dei capelli, come gli occhi celesti, è dovuta a dei geni recessivi.
Per sessere biondi è necessario ereditare i due geni che comandano questo carattere , uno dal padre e l’altro dalla madre, spiega il genetista Axel Kahn. “ Se nel mondo il numero dei geni biondi resta costante mentre quello dei geni bruni aumenta, ci sarà una probabilità decrescente che due persone ereditino i due geni biondi, condizione sine qua non della loro tinta bionda. E’ molto probabile che ci sarà un aumento del meticciato della popolazione e l’emergenza d’un profilo umano come il tipo brasiliano.
Per paradosso mentre la percentuale di biondi fatalmente andrà diminuendo, il mito del biondo nei prossimi decenni è previsto in aumento. Già in Europa ( secondo Johanna Pitman , autrice del bestseller « les biondes ») una donna su tre in Europa e Usa si tinge i capelli in nuances di biondo mentre solo una su venticinque in Europa e Usa ha i capelli biondi al naturale.
Da cosa nasce questo mito ? Secondo l’autrice al mito di Afrodite e poi ciascun epoca ha conferito al biondo valori che riflettevano i suoi desideri e preoccupazioni. Diventa una rarità preziosa nel Medioevo, una ossessione durante il Rinascimento, una mistica nell’Inghilterra elisabettiana, una ideologia negli anni trenta, un segnale sessuale negli anni 50. Per la scrittrice inglese Marina Warner , specialista in miti, “ essere biondi significa ricordare il colore dell’infanzia ed entrare nella ricerca della eterna giovinezza”.
Per lo psicanalista Samuel Lepastier il mito del biondo è intimamente legato alla storia europea. Il continente nel passato fu invaso ripetutamente da popoli biondi e si è associata questa caratteristica ai popoli vincitori : la versione più delirante s’ebbe con il razzismo hitleriano.
Inoltre l’attrattiva del biondo si spiegherebbe anche al di là del fenomeno sociologico e culturale, secondo l’antropologo canadese Peter Frost. Per costui, che ha studiato a lungo i geni in vari luoghi del pianeta, cio’ sarebbe legato alla “ selezione sessuale che privilegia le tinte chiare e i colori rari. L’attrattiva sessuale s’orienta cerso varianti meno frequenti. In tal modo s’instaura un equilibrio dinamico che porta ad una diversità sempre più grande della specie “.
Contrariamente agli stereotipi , in una certa popolazione presa a campione sarebbe dunque il colore del grano maturo a sedurre più che la sua rarità . Egli cita anche i lavori del biologo Thomas Thelen il quale ha preparato tre serie di diapositive mostranti belle donne : la prima serie presentava 6 brune, la seconda 1 bruna e 5 bionde, la terza 1 bruna e 11 bionde. Ha pôi domandato a un gruppo di uomini di scegliere per ciascuna serie la donna che avrebbero sposato. Il risultato fu che più una bruna era rara in ciascuna serie, più veniva scelta…
Nelle società a capelli neri si ricercano colori di capelli diversi dal solito, come succede tra le lolite giapponesi che si tingono spesso di porpora o verde, essendo il fine quello di attirare l’attenzione. E quindi Samuel Lapastier avverte che nulla indica che il mito del biondo resti nel tempo e magari verrà rimpiazzato da un altro dato che il mondo va verso l’Asia. La forza simbolica del biondo è il frutto della supremazia di secoli del mondo occidentale , dalla colonizzazione all’espansione del modello Usa, con le sue dee platinate.
Gli esperti di genetica pero’ tranquillizzano affermando con Axel Kahn che il biondo non scomparirà mai del tutto, ma apparirà semmai qui e là come le malattie rare. Il pianeta puo’ aspettarsi molte sorprese : oggi individui biondi stanno sviluppandosi presso gli Inuits del nord canadese e gli aborigeni dell’Australia centrale. In questi due casi sembra si tratti del risultato iniziale di una evoluzione della selezione sessuale, come quella che hanno conosciuto gli europei.
Laure Belot et Véronique Lorelle
LE MONDE, 14.07.2007


4 Comments:
tutto questo per dire cosa? che le bionde saranno più ricercate tra 200 anni?
cacchio silvietta, sei nata prematura allora!
oppure è da vedere positivamente? e cioè, la percentuale di donne "intelligenti" sarà leggermente superiore rispetto ai nostri giorni?
muhahahahahaha, scherzo Bietolona!
vuol dire che ti iberneremo!......hahahaha......ciao
Mat... Tutto ciò per dire che io sono RARA e PREZIOSA.. semplice! :D lol
Zio Ste.. visti i 40 gradi di oggi ci faccio un pensierino e ti dico :)
prrrr
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